storie di Milano viste da un quartiere

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Critical Mass, ovvero la vendetta del giovedì sera

novembre 22nd, 2009 · No Comments

La mountain bike che sono riuscito a rimediare ha le ruote a terra e mi accorgo che è forata soltanto quando mi scontro con l’inutilità della pompa presa in prestito da una bici legata a un lampione. Per fortuna sono partito in anticipo, quasi prevedessi questa disavventura. Arrivo in piazza dei Mercanti in orario, ma distrutto dalla fatica. All’appuntamento previsto per le 22 non c’è praticamente nessuno. Un ragazzo si avvicina e mi fa: “Sei qui per il mass?”. Annuisco e risponde: “Bella!”, con un tono misto fra lo stupito e il soddisfatto.
Gli altri arrivano alla spicciolata, una bici per volta.
Una volta riunito, il corteo parte che sono le 23 circa: lento, pachidermico, il gruppone si allunga e si contrae. Il primo passaggio in piazza del Duomo ha il sapore dell’invasione, con lo stereo amplificato su una bici che suona i Black Eyed Peas e gli sguardi attoniti dei passanti. Qualcuno urla di piacere, qualcuno suona dei campanacci, altri semplicemente parlano. La ruote martoriate della mia bici mi sostengono a fatica mentre passiamo da corso Venezia e blocchiamo il traffico davanti ai clacson e alle maledizioni dei tassisti. Non siamo solo biciclette ma anche skateboard, pattini e veicoli a sei ruote non identificati. Arriviamo sulla circonvallazione e i clacson si fanno più insistenti. Il corteo – saranno un centinaio di persone – è meraviglioso nella sua arroganza: decine e decine di ciclisti che ogni giovedì sera si prendono la loro vendetta per i soprusi che devono subire quotidianamente nelle strade di Milano. Sono eccitato da tanta rivoluzione e quasi piango quando vedo un patetico Suv che cerca di sorpassarci sulla destra salendo sul marciapiede. Alla fine ci riesce, ma al caro prezzo di diventare oggetto di scherno. In via Torricelli, esausto, mi fermo a guardare i miei compagni di viaggio sfilare ruomorosi e soddisfatti sotto il mio sguardo. Nei muscoli, la sana sensazione di essermi divertito veramente.

“Sai perché siamo con le fiaccole? Per ricordare Eva, una ragazza romana morta in bicicletta ad ottobre. A ucciderla è stato un tassista”.

Tags: piazza dei Mercanti

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