storie di Milano viste da un quartiere

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"La crisi? Ce l'avete solo voi"

dicembre 27th, 2009 · No Comments

“Il mio nome è Wassan”. O almeno è quello che capisco dal suo italiano frettoloso e malconcio. A Milano, mentre tutto dorme sotto 30 centimetri di neve, Wassan è appena uscito da una tenda. In piazza Duca d’Aosta, alla stazione, ne hanno messe due per far dormire i senza tetto. Ha gli occhi lucidi, la vista annebbiata da quell’alcool che tracanna in cerca di calore. I suo denti sono neri e sembrano sfumare al marrone quando sorride. Accanto a noi un altro marocchino completamente ubriaco, molesto di parlantina, che mi ha stretto la mano già tre volte. Si è appena lanciato in un comizio contro la Moratti, ma riesco ad eluderlo e a tornare su Wassan. Ha trentadue anni, viene dal Marocco e si trova a Milano da un anno e 5 mesi. In Italia c’è invece da 5 anni ed ha girato un po’ tutto il nord, “in treno, sempre senza il biglietto”, ci tiene a precisare. All’inizio è diffidente e inscena un trucco da mercante maghrebino per fregarmi: dice che mi ha visto fare delle fotografie alla gente, dietro alla stazione. Non ci casco, nego e lui comincia a sciogliersi. Mentre la neve continua a scendere implacabile e silenziosa sui suoi pochi riccioli neri, Wassan mi racconta speranze e delusioni. “Tutta la mia famiglia è in Marocco – mi spiega orgoglioso – là siamo importanti. I miei fratelli sono graduati, della polizia e dell’esercito”. Poi torna a parlare dell’Italia, il suo viaggio, la sua tristezza. “Domani prendo un treno, vado a Verona. E poi basta, torno a casa. in Marocco”. Complice il suo cattivo italiano, me la fa pesare, come se fosse colpa mia. “Mi dispiace, ma da voi non c’è lavoro”.

Sistema la kefia blu, tossisce roco. E rincara la dose: “La crisi? Ce l’avete solo voi italiani”.

Tags: piazza Duca d'Aosta

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