storie di Milano viste da un quartiere

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“Gli altri partiti si ricordano di te solo per il voto”

febbraio 12th, 2010 · 1 Comment

Silvestro ha settantasette anni, da oltre 40 vive a Milano. In tutto questo tempo la sua parlata napoletana è rimasta intatta. “Sono uno che non sporca i dialetti, io”. La Milano di Silvestro è tutta nel quartiere Sant’Ambrogio e per la precisione alla Cascina Monterobbio. Qua è il presidente di un circolino che raduna tutti gli anziani del quartiere, “perché il bianchetto a 70 centesimi non lo trovi da altre parti”.
Alvise è un pittore. Nato a Milano il 2 febbraio 1938 ha lo studio in via Chiesa Rossa. Lui è della zona cinque, “uno straniero”, scherzano gli amici. Barba lunga e sguardo serio, sembra un tipo silenzioso ma è soprattutto timido. I suoi quadri sono esposti al circolo – quasi esclusivamente paesaggi – e sono una specie di fiore all’occhiello per Silvestro.
Lorenzo ha i capelli bianchi e lunghi, lo stomaco largo e lo sguardo un po’ avvinazzato. Non gli piace parlare di sé, preferisce discutere delle lotte che porta avanti con il suo comitato “Evergreen” per gli abitanti di Sant’Ambrogio 1 e Sant’Ambrogio 2: la fontana davanti alla chiesa, le pattuglie nel quartiere, le richieste dei residenti. Ma soprattutto si batte per non far chiudere il circolino, il punto di riferimento della sua vita. Non sembra mai stanco, sebbene la sua camminata sia lenta e la sua voce un po’ impastata.
Le loro esistenze sono legate alla cascina Monterobbio – ormai decadente – e a quel circolo che aspetta con impazienza dal Comune un rinnovo del contratto di gestione che non arriva.

Da queste parti, un tempo, c’era la sede del PSDI, c’erano i compagni. Adesso, ad ascoltare le richieste di Silvestro, Alvise e Lorenzo c’è Giuseppe Carlo, consigliere di zona sei. Della Lega Nord.

Tags: via San Paolino

1 response so far ↓

  • 1 Manfredi // feb 13, 2010 at 10:18 am

    In effetti il finale è indicativo del tempo che viviamo

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