Venti passi e l’avevi percorsa tutta, la via più corta di Milano. Eppure così curiosa e stravagante. Già il nome suona come un paradosso: via Città del Messico. Un vicolo chiuso, disabitato e silenzioso dedicato ad una delle città più grandi e popolose del mondo.
Questa strada, lunga appena dodici metri, non esiste più da anni, anche se l’atto ufficiale di soppressione risale soltanto al 12 settembre scorso. GoogleMaps continua ad indicarla: zona della vecchia Fiera Milano, proseguimento di via Masaccio. Se la si attraversa tutta, però, si finisce dritti contro la recinzione del centro sportivo Catozzi. C’è il rischio di dover passare da quel fazzoletto di strada più e più volte prima di trovare traccia della via Città del Messico che fu.
Un indizio rilevante: vicino alla rete, per terra, è rimasto il segno sbiadito di vecchie strisce pedonali. Basta vedere dove conducono. E seguirle. L’insegna marmorea c’è ancora, coperta da arbusti incolti, fissata ad un cancello scuro che costeggia il campo di calcio del centro sportivo. Eccoli, i 1.200 centimetri e la loro nuova identità: la bandierina e il suo calcio d’angolo.




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