Krystel è canadese, molto bella e con un’eleganza tutta sua. Sembra giovanissima, anche se ha tre figli. Ma non è per questo che ha una marcia in più. E’ come se vivesse un metro davanti a tutti, in una dimensione dove tempo e spazio sono compressi e dove si possono fare tre cose in un colpo solo. Lo capisco quando scopro che è riuscita a trasformare un piccolo inestetismo accidentale in un business. Così, come si toglie una ciocca di capelli davanti al viso. “Ero depressa perché volevo tornare in forma, dopo la terza gravidanza mi sentivo grassa. Per questo ho scelto la Pole Dance”. Oggi è qui, in via Col di Lana, con la sua palestra di balli sensuali e una sfilza di signorine in coda per accedere ai corsi. Forse per impressionarmi ancora di più, mi fa assistere ad una performance dell’istruttrice astraliana. Un’esibizione esclusiva per me. La ragazza sale con una velocità impressionante, le sue gambe muscolose agguantano il palo come fosse un ramoscello. Muove il corpo a suo piacimento e lo sforzo delle braccia non genera fatica, ma erotismo. Rimane sospesa in aria fluttuando con i suoi movimenti lenti, calmi, sensuali come se non sentisse il peso del corpo trascinato giù dall’attrazione gravitazionale.
“Qua creiamo un ambiente molto intimo, femminile che mette a proprio agio le ragazze e che le fa diventare più spigliate”, mi dice Krystel. “Ogni volta che vengono, hanno i pantaloncini sempre un po’ più corti della volta prima”.



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