storie di Milano viste da un quartiere

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La banda musicale e la cartolarizzazione

maggio 9th, 2010 · No Comments

Entro con rispetto e in silenzio anche se Francesco Ceci, il padrone di casa, è gentile. In quelle stanze è nata e cresciuta una storia musicale lunga centoventi anni, una storia che oggi rischia di scomparire. La banda di Crescenzago, classe 1894 è un’istituzione del quartiere, diligente custode di cultura e tradizioni locali. Una di quelle bande che sanno molto di Italia, tutte fiati e facce simpatiche. Cerimonie, feste e funerali, come in un film di Fellini. La sede, in piazza Costantino, si vede già da via Padova ed è quella con le scritte sull’intonaco esterno. Il Comune di Milano da qualche tempo ha deciso di mettere in vendita questo immobile. Una “cartolarizzazione”, mi spiega, e penso che non esista una parola più brutta e disumana di questa. “E’ stato inserito nel fondo immobiliare “Comune di Milano I” e sarà venduto. Ci hanno anche proposto una nuova sede, ma che senso avrebbe andarsene da qui?”. Ceci mi mostra le foto attaccate al muro, ma il mio sguardo è catturato dalle sedie ordinate di fronte agli spartiti vuoti. Il corpo musicale di Crescenzago è una delle due bande sopravvissute in città, l’altra è quella di Affori, e divide la sua sede (l’ex Palazzo Municipale quando Crescenzago era un Comune) con altre associazioni.

“Se ci sfratteranno davvero saremo costretti a chiudere – continua Ceci – i musicisti sono soprattutto persone anziane, ci basterebbe continuare qualche anno”. Sconsolato, aggiunge: “tanto non ci sono più giovani che vogliono continuare. Dicono che gli strumenti a fiato stancano”.

Tags: piazza Costantino

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