Quando si parla di fisici, scienziati, ricercatori immagino sempre un mondo pulito, libero da quelle beghe tipiche della bassa umanità che flagellano mondi come il giornalismo, la letteratura, la storia. Sarà perché immagino questi uomini come uomini grandi, luminari dal cervello incastonato nella purezza della matematica che non hanno né tempo né cellule celebrali libere da dedicare all’inganno, al tradimento, all’invidia.
Poi però l’immaginazione incontra la realtà, e stride. È una storia di presunta mala Università quella che si sta consumando tra ricorsi, sospetti e veleni, al dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio”, via Mangiagalli 34. Terra di scienza e di scienziati. Un giovane studente di dottorato, un illustre “barone” della Statale, un manipolo di precari sul piede di guerra. Oggetto del contendere, un’assunzione a tempo indeterminato come ricercatore in geofisica.
Tutto inizia a luglio dello scorso anno, quando esce il bando per un posto da ricercatore a tempo indeterminato. All’appello si presentano nove candidati, alcuni molto titolati, altri meno. Quando viene reso pubblico il nome del vincitore – a novembre – in molti rimangono basiti. Ad arrivare primo è infatti un neolaureato, studente di dottorato, con due pubblicazioni e meno di due anni di esperienza alle spalle. Gli esclusi sono dottori di ricerca con almeno cinque pubblicazioni all’attivo. Alcuni ne hanno addirittura più di quaranta.
In un botta e risposta epistolare tra ricercatori scontenti e direzione del dipartimento, il clima all’“Ardito Desio” si fa teso. «Quando si è iniziato a parlare — dice Matteo Panseri, precario del dipartimento e autore di un blog in cui racconta la vicenda — il docente responsabile dell’area scientifica Roberto Sabadini, ha cercato di liberarsi di due assegnisti di ricerca che risultano anche fra i promotori del ricorso al TAR. In un atto ufficiale c’è addirittura il tentativo di licenziare uno di questi, Valentina Barletta».
Oggi i ricorrenti aspettano un giudizio del Tar, ma la vita di alcuni di loro è cambiata. I due ricercatori hanno lasciato il dipartimento e Valentina è andata a lavorare all’estero. Il professor Sabadini, rintracciato telefonicamente, ha preferito non commentare.



1 response so far ↓
1 Nikola Tesla - Tesla free energy for all // mag 7, 2011 at 10:52 am
[...] Terra di scienza, di scienziati e d'inganno | storie di Milano … [...]
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