storie di Milano viste da un quartiere

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Un diluvio di chincaglieria

agosto 28th, 2011 · 2 Comments

“Bastardi, bastardi”. Il vecchietto cammina spingendo la sua bicicletta bianca sopra le dune erbose dell’area di fronte al centro commerciale di Bonola. Dietro di lui due nordafricani – uno con il cappello da messicano e la maglia dell’Italia, l’altro con un’elegante polo a righe – lo seguono divertiti. Tutto intorno il “mercatino delle pulci di portobello”. Più che un mercato, un’accozzaglia di ferrivecchi e merce rubata. Pile di autoradio sradicate e ripulite, cataste di improbabili computer usati, dvd a 2 euro. E poi un diluvio di chincaglieria esposta alla meglio su teloni di plastica e cofani di auto. Spesso direttamente sull’asfalto. Occhi da lupo e bracci da galera a fare la guardia. Sulla sponda che affaccia su via Checov, l’angolo delle biciclette rubate. Marocchini, tunisini, algerini, egiziani. Ognuno con il suo bolide da piazzare, attendono pazienti sotto il sole la clientela sempre numerosa.

“Me l’avete rubata nel cortile di casa, bastardi. E poi me la ritrovo qui al mercatino. Ma se chiamo i vigili qui succede un macello!”. I due ridono, ma non lo mollano. “Su, dagli almeno qualcosa a lui, poverino” dice uno dei nordafricani rivolto all’anziano e indicando il compagno. Arrabbiato ma pur sempre spaventato, il signore tira fuori il portafogli e sgancia 20 euro. “Via, bastardi, via”.

I due se ne vanno sorridenti. La loro giornata l’hanno appena fatta.

Tags: via Checov

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