storie di Milano viste da un quartiere

storie di Milano viste da un quartiere header image 2

Per non morire di fame

ottobre 14th, 2009 · 4 Comments

Entro nella panetteria di via Giambellino, quella tra via Tolstoi e Piazza Napoli sul lato opposto di Salman. Ci sono due ragazzi (panettieri così giovani non ne avevo mai visti), hanno modi cortesi e gentili. Indico una mezza pizza che sarà il mio pranzo e chiedo di incartarmela. Il più paffuto dei due prende il grosso spicchio e lo divide in due. E’ a questo punto che appare. Una vecchina minuta e silenziosa, con un grosso paio di occhiali con le lenti scurite sul naso, arriva nel negozio. E’ docile e buona, anche se ha uno sguardo triste che sembra segnato dalla fame. All’inizio non mi accorgo di lei, mi rendo conto della sua presenza solo quando vedo il ragazzo paffuto guardare un punto fisso dietro le mie spalle. Guarda fisso, in un modo innaturale, senza spavento, ma come se si fosse accorto di qualcosa che non va’. Guarda fisso, ma non parla. Mi giro, la vedo, e capisco anche il motivo per cui il panettiere guardava. Una manina rinsecchita aveva appena afferrato un pacco di zucchero nello scaffale dei prodotti confezionati. Il giovane continua a servirmi, senza dire nulla, ma sempre con gli occhi puntati su quella mano. Involontariamente, avevo fatto da copertura per il tentativo di furto. A quel punto mi giro platealmente e mi metto ad osservare, in silenzio. La vedo: quella mano tentenna, si apre e si richiude sul pacco di zucchero un paio di volte, indecisa se afferrare il malloppo e scappare oppure abbandonarlo lì e lasciar perdere il colpo, per quella mattina. Alla fine la vecchina opta per la seconda e se ne esce con una frase sgangherata – che con lo zucchero non c’entra niente – ripetuta due volte quasi a ribadire la sua colpevolezza: “Non vendete ravioli sfusi, vero?”. Incassa il suo no ed esce dal negozio senza refurtiva. Rispettoso, il panettiere grasso non aggiunge una parola.

Pago in fretta, mi giro e, incuriosito, esco per vedere dove va. Ma una volta che sono fuori dal negozio è già scomparsa.

Tags: via Giambellino

4 responses so far ↓

  • 1 Antonella // ott 22, 2009 at 3:08 pm

    Che tristezza! Povera vecchina speriamo abbia recuperato qualcosa da mangiare…

  • 2 Luciano Bartoli // ott 31, 2009 at 5:28 am

    1)Pago in fretta, mi giro e, incuriosito esco per vedere dove va!!
    2)Che tristezza!Speriamo abbia recuperato qualcosa da mangiare…!!!

    Difficile stabilire chi sia il vero “povero” tra tutti.
    Consiglierei al prossimo incontro di pagarle lo zucchero.
    Sarà meno straziante ma sicuramente più umano.

    Cordialmente
    Luciano Bartoli

  • 3 lucadv // ott 31, 2009 at 9:52 am

    Beh, se glielo avessi pagato avrei reso manifesto il suo tentativo di furto e l’avrei messa in ridicolo davanti a tutti. Non sempre quello che crediamo giusto per noi è giusto per gli altri. Se me lo avesse chiesto lo avrei sicuramente fatto.

  • 4 hell7 // ott 31, 2009 at 2:06 pm

    Di gente che muore di fame ce n’è, poi con questa crisi la situazione è diventata davvero insostenibile! Cmq condivido il pensiero di lucadv.
    A proposito di Milano, guardate quello che sta succedendo nelle scuole della nostra città: http://unafinestrasulmondo.wordpress.com/2009/10/27/sesso-e-prostituzione/
    Davvero allucinante!

Leave a Comment