Generazione Z, pregi e difetti degli under 24

La Generazione Z è quella che comprende la fascia di età tra i 16 e i 24 anni. Si tratta, quindi, di giovani alla soglia dell’età adulta, che non vedono l’ora di sapere com’è fatto il mondo. Secondo una ricerca recente, infatti, la Generazione Z si concentra sui programmi futuri, ma anche su aspirazioni e ambizioni. Vediamo assieme in che modo.

Generazione Z amante di avventura

Uno degli aspetti che emerge meglio dalla ricerca è la sicurezza della Generazione Z in fatto di viaggi. Si tratta di giovani ottimisti, che non vedono l’ora di scoprire il mondo e nuovi posti. Quattro su dieci tra gli under 24 hanno intenzione di viaggiare in almeno tre paesi differenti nel prossimo decennio e uno su dieci ha deciso di vivere o studiare all’estero e si tratta soprattutto di donne. Questi giovani sono coraggiosi, la maggior parte di loro vuole assaggiare un po’ di sana adrenalina e la metà fare trekking in una destinazione estrema. Il viaggio per questa generazione è la strategia migliore per affinare le proprie capacità o imparare qualcosa di nuovo spostandosi nel prossimo decennio. Infine, il viaggio è anche la maniera per scoprire sé stessi.

Il coraggio degli under 24

Molti giovani cominciano a scoprire il mondo con la famiglia, specialmente per motivi economici. Tuttavia, il bisogno di staccarsi dal “nido” è forte, esattamente come quello di cominciare a viaggiare da soli. L’indipendenza è una vera e propria priorità per questa generazione, uno su dieci vuole viaggiare da solo almeno una volta nei prossimi dieci anni. Un terzo, anche viaggiando in compagnia della famiglia o di amici, ama ritagliarsi comunque momenti solitari e quasi il 18% vuol organizzare un “viaggio zaino in spalla” o addirittura concedersi un anno sabbatico. Questo non vuol dire che una classica vacanza formato famiglia, magari in Hotel Teatro Pace a Roma, vada esclusa, ma che ci sono anche altre ambizioni legittime.

Il viaggio e gli obiettivi della vita

Dunque, la Generazione Z vive in un momento di forte precarietà, proprio per questo pensare al futuro significa farlo con un occhio all’aspetto economico e alle spese dei prossimi anni. Il viaggio sembra però un investimento sicuro per almeno sei giovani su dieci e viaggiare per scoprire il mondo è nettamente al primo posto tra le priorità di budget. Di contro, l’acquisto di beni materiali è quasi dimenticato. Viaggiare è quindi molto più importante che concedersi abiti o oggetti tecnologici o anche gadget, ma anche rispetto a una cena chic al ristorante e a trattamenti estetici.

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