Tecnologia negli allestimenti museali

La tecnologia aiuta a creare emozioni ed a vivere nuove esperienze alternative, la scelta di utilizzarla negli allestimenti museali è da tenere altamente in considerazione se si vuole migliorare il coinvolgimento del pubblico.

Far vivere la mostra o l’esposizione museale è importante per rendere meno noiosa la sola visione delle opere o delle proposto culturali più classiche che si basano esclusivamente sull’elemento visivo, ma anche sul sapere acquisito delle persone.

Chi visita una mostra lo fa per due motivi: interesse ed obbligo, nel primo caso le persone hanno voglia di vedere, si possono accontentare di vedere, si informano, sanno già cosa troveranno, hanno voglia di vederlo e vivere l’emozione sapendo già cosa li aspetta.

Nel secondo caso chi visita una mostra è obbligato per vari motivi, perchè spinto da altre persone, tipico l’esempio delle scolaresche con gli studenti portati a visitare allestimenti museali ed esposizioni di cui non gli interessa nulla e di cui capiscono anche poco, perchè accompagnano persone interessate, perchè spinti dalla visita al contesto più che al contenuto, ad esempio quando si viaggi nelle grandi città mondiali come Parigi o New York si decidono di visitare i grandi musei come il Louvre oppure il MoMa semplicemente per l’ambientazione ormai conosciuta più che per il reale valore delle opere esposte.

Per chi visita una mostra per interesse, non serve molto per attirare la loro attenzione, vivono già un’esperienza di ottimi livello perchè si basano sul contenuto e sulla sostanza, chi è obbligato a visitare un museo ho bisogno di nuove emozioni ed esperienze per trasformare la noia in interesse, è qui che entra in gioco la tecnologia.

Anche per gli allestimenti museali più importanti, l’uso della realtà aumentate o virtuale, gli ologrammi, le rappresentazioni in 3D, la possibilità di interazione con le opere esposte attraverso dispositivi tecnologici, rendono la visita ad un museo una esperienza “meno traumatica”, stimolano un nuovo interesse anche nelle persone più titubanti e distaccate.

Sfruttare la tecnologia per ricreare la storia di un’opera, la proiezione tridimensionale animata dell’artista mentre la realizza, la possibilità di utilizzare elementi dinamici ed interattivi per ricreare una propria versione dell’opera stessa, creare quindi una nuova esperienza attorno alla magnificenza storica.

La tecnologia può anche aiutare a migliorare la comprensione di un’opera con elementi esperienziali che diano modo sia agli interessati che agli obbligati di migliorare il loro bagaglio di conoscenza e curiosità sull’opera stessa, questo ovviamente ha sempre i suoi pro ed i suoi contro.

L’uso della tecnologia nel mondo degli allestimenti museali non riguarda solo i classici musei artistici, storici o culturali, ma tutte le diverse tipologie di esposizione dove si possa creare una nuova esperienza di visita ed intrattenimento del pubblico, una nuova forma moderna di vivere un allestimento.

Lo sfruttare l’esperienza tecnologica permette di avvicinare anche i più piccoli ad ambienti prettamente dedicati ad un pubblico più adulto ed informato avvicinandoli all’arte, alla cultura, alla storia, dando quindi una maggiore possibili di apprendere e di formare un ricordo sui valori culturali delle nostre epoche sotto forma di divertimento.

Pensiamo ad installazioni multimediali interattive che sfruttano la rilevazione del movimento del corpo umano per far interagire le persone con le installazioni, permettendo di muovere, spostare o compiere qualsiasi azione su installazioni virtuali che riprendono fedelmente quelle originali, immergendo il pubblico in una esperienza parallela unica e coinvolgente.

Ad oggi gli allestimenti museali non sono solo delle fredde esposizioni artistiche o culturali, ma si stanno trasformando in percorsi interattivi in cui le persone possono immergersi e sentirsi partecipi.

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