Come scegliere il casco da mountain bike

Chiunque pratichi mountain bike, anche a livello amatoriale, sa bene che tra gli accessori fondamentali che compongono l’abbigliamento mtb vi è senza dubbio il casco, la cui scelta non è mai banale per la sicurezza. Ve ne sono di tutti i tipi: integrali, aperti, a doppia funzione, di diversi materiali e taglie. Ecco, dunque, come orientarsi nella scelta del casco da mountain bike.

Scegliere il casco da mountain bike: come fare

La scelta del casco dipende molto dal tipo di disciplina o attività che si svolge in MTB, dalla scampagnata al professionismo. I caschi MTB sono suddivisi per categorie, in base alle discipline per cui sono stati concepiti:

  • XC: è il casco da cross country, la disciplina più praticata dai bikers e che per intensità di sforzo è paragonabile al ciclismo da strada. I caschi per questa attività sono aperti (senza mentoniera), hanno una visiera lunga per proteggere dal sole e dai rami che si possono trovare lungo il percorso e sono leggeri e areati. Ideali per chi pratica mountain bike a livello amatoriale, come mezzo di trasporto convenzionale anche in città o per gite domenicali. Poiché viso e zona occipitale sono esposti, questi caschi non offrono l’adeguata sicurezza su percorsi sconnessi e rocciosi.
  • All Mountain: è il casco per chi pratica questa specialità non agonistica, ma ad alta intensità. Letteralmente significa casco per “tutta la montagna”, vale a dire che sono ideali per ogni condizione di sforzo, purché non professionistico, e per chi ama godere la montagna a 360° con salite lunghe e faticose, panorami mozzafiato, discese ripide, percorsi sconnessi. I caschi all mountain sono molto più sicuri e robusti perché pensati per percorsi molto accidentati; sono ben areati e più lunghi e coprenti sulla nuca e hanno la mentoniera staccabile.
  • Integrale: è il casco per le attività agonistiche e per chi pratica MTB enduro, downhill e discipline gravity con discese a rotta di collo su percorsi accidentati. I caschi sono simili a quelli del motocross e la mentoniera è fissa. I caschi integrali da MTB non possono essere utilizzati su mezzi a motore, sono più leggeri e areati, ma imbottiti all’interno. Poiché sotto questi caschi si suda molto è preferibile scegliere quelli con l’imbottitura estraibile e lavabile.

La scelta del casco da MTB: misure e materiali

La cosa più semplice per scegliere la taglia del casco da MTB è provarlo in negozio, magari facendosi consigliare dal personale; ma per chi preferisce l’acquisto online non dovrà fare altro che prendere un metro da sarta con il quale misurare la circonferenza del cranio; questa misura servirà per metterla a confronto con quelle presenti sulle tabelle delle taglie che ogni produttore allega al prodotto.

Relativamente ai materiali, il casco si compone di una calotta interna (che serve ad assorbire e disperdere la forza di impatto) e una calotta esterna o rivestimento (che serve a distribuire su una superficie maggiore la forza di impatto).

  • La calotta interna è costituita da materiali come il polistirene espanso (polistirolo). Nei caschi di fascia bassa vi è un unico strato di polistirolo, mentre in quella di fascia alta vi sono più strati protettivi.
  • La calotta esterna è composta di materiali più resistenti agli urti come le materie plastiche (policarbonato, usato anche per i giubbotti anti-proiettile) o le fibre stratificate (carbonio, fibra di vetro, kevlar).

Le due calotte sono tenute insieme:

  • dalla colla nei caschi di bassa gamma;
  • con tecnologia in mould per i caschi di alta gamma, in cui la due calotte sono fuse insieme.

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